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CONTO ENERGIA - Fotovoltaico
Il Conto Energia - l'incentivo statàle che ti dà una rendita per 20 anni + energia elettrica + le soluzioni per realizzare un impianto fotovoltaico
  2/5/2010
 


Cos'è il “Conto Energia”

Il "Conto Energia" è il decreto che stabilisce un incentivo per 20 anni per privati, imprese ed enti pubblici che installano un impianto solare fotovoltaico (cioè un impianto che genera elettricità dall'energia solare) connesso alla rete elettrica. L'incentivo è proporzionale all'energia elettrica prodotta.

Il decreto, pubblicato in versione aggiornata, D. M. del 19 Febbraio 2007 presenta sostanziali miglioramenti, snellimenti burocratici e tariffe incentivanti che privilegiano l'integrazione architettonica dei pannelli nell'edificio: ad esempio gli impianti installati a terra sono considerati "non integrati", gli impianti montati sopra le tegole sono considerati "parzialmente integrati", gli impianti in cui i moduli prendano il posto delle tegole sono considerati "integrati".

Le tariffe incentivanti sono state fissate in base a tre categorie di impianti in base alla taglia:
- da 1 a 3 kWp (kilowatt di potenza);
- da 3 a 20 kWp;
- oltre 20 kWp; (non sono previsti limiti di potenza).

All’interno di queste categorie, ognuna è divisa in impianti:

- non integrati o installati a terra


- parzialmente integrati


- integrati nell’edificio.



Il provvedimento consente di allineare l’Italia agli altri paesi europei all’avanguardia nel settore e di eliminare parte delle lungaggini burocratiche, che avevano appesantito il vecchio “Conto Energia”.

In sintesi tutta l'energia elettrica prodotta da >Impianti Solari Fotovoltaici (misurata tramite un contatore che verrà installato a valle del sistema) verrà pagata per 20 anni con una tariffa molto interessante.

Gli incentivi per gli impianti che entrano in servizio nel 2010 sono i seguenti, espressi in € per ogni kWattora prodotto dall'impianto fotovoltaico:

> Per gli impianti fotovoltaici da 1 a 3 kWp è prevista una tariffa di:

- 0,384 € per kWh prodotto se non integrato;
- 0,422 € per kWh se parzialmente integrato;
- 0,470 € per kWh se integrato;

> Per gli impianti fotovoltaici da 3 a 20 kWp si scende, rispettivamente a:

- 0,365 € per kWh prodotto se non integrato;
- 0,403 € per kWh se parzialmente integrato;
- 0,442 € per kWh se integrato;

> Per gli impianti fotovoltaici con potenze superiori a 20 kWp a:

- 0,346 € per kWh prodotto se non integrato;
- 0,384 € per kWh se parzialmente integrato;
- 0,422 € per kWh se integrato;

Queste nuove tariffe rimarranno in vigore fino al 31 dicembre 2010 e resteranno sempre fisse per 20 anni (nessuna integrazione è prevista in base al tasso di inflazione).

Altra novità riguarda la certificazione energetica dell’edificio, richiesta solo per avere diritto al premio aggiuntivo (art. 7) e non più requisito per accedere alle tariffe incentivanti. È previsto un ulteriore aumento dell’incentivo, anche fino al 30%, per i piccoli impianti che alimentano le utenze di edifici sui quali gli interessati effettuano interventi di risparmio energetico adeguatamente certificati.

È stato introdotto un incremento del 5% delle tariffe incentivanti per le scuole pubbliche, gli ospedali pubblici e gli impianti integrati negli edifici e installati in sostituzione di coperture contenenti amianto e per gli enti locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.

Ricordiamo che non si tratta di un finanziamento in conto capitale a fondo perduto necessario per la realizzazione degli impianti, bensì di un meccanismo di incentivi che remunerano l'elettricità prodotta dagli impianti per 20 anni.

Chiariamo subito un dubbio molto comune:
l'incentivo è proporzionale all'energia elettrica prodotta, cioè l'incentivo viene pagato su tutta l'energia prodotta dall'impianto che installiamo, non soltanto su quella in eccesso che riversiamo nella rete elettrica.

L'incentivo non viene pagato dall'ENEL, ma dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici nazionale: il pagamento è mensile, per 20 anni.




Facciamo un esempio di quanto mi paga all'anno il GSE per un impianto da 3kW.
La remunerazione è diversa dal Nord al Sud, perché lo stesso impianto da 3kW a Milano produce in un anno c.a. 3.500 kWh, mentre a Palermo, dove c'è più sole, può produrre in un anno oltre 4.500 kWh.
Pertanto, riferendoci ad un impianto parzialmente integrato architettonicamente, il proprietario dell'impianto di Milano riceverà dal GSE 3.500 x 0,423 = 1.480,50 € all'anno, mentre il proprietario dell'impianto di Palermo riceverà 4.500 x 0,423 = 1.903,5 € all'anno.

E la bolletta dell'energia elettrica?
Riprendendo l'esempio precedente, se il mio consumo annuo è di 3.500 kWattora (chiamati "scatti" sulla bolletta), e il mio impianto produce 3.500 kWattora all'anno, la bolletta si azzera. Questo meccanismo è definito "scambio sul posto", e si effettua con il GSE con un conteggio su base annua dei kWattora consumati e dei kWattora prodotti. Dal 2009 il GSE provvede a rimborsare direttamente il costo dell'energia elettrica pagato al proprio gestore. Se c'è un saldo positivo (cioè abbiamo prodotto più di quanto abbiamo consumato) il GSE non ci paga, ma mette a credito per l'anno successivo l'energia prodotta in più.

Quindi se installo sul tetto di casa un impianto fotovoltaico che produce 3.500 kWattora/anno, risparmio anche c.a. 600 € all'anno di bolletta elettrica.
L'incentivo del Conto Energia e il risparmio sulla bolletta elettrica si sommano, e in un anno guadagno a Milano 1.480,50 € dal Conto Energia e in più risparmio 600 €, e quindi, con un impianto da 3500 kwh/anno, ricavo 2.080,50 € all'anno. A Palermo, il mio ricavo è di 1.903,50 + 600 = 2.503,50 € all'anno.

Vediamo allora che cosa succede in 20 anni.
In 20 anni, il guadagno del Conto Energia + il risparmio sulla bolletta sono:
(1.480,50 € + 600 €) x 20 anni = 41.610 € a Milano
(1.903,50 € + 600 €) x 20 anni = 50.070 € a Palermo

Questo ragionamento semplificato non tiene conto dei prevedibili aumenti della bolletta elettrica: se soltanto ipotizziamo un aumento medio della bolletta del 5% l'anno, le cifre precedenti diventano di oltre 50.000 € a Milano e di oltre 60.000 € a Palermo.

Quanto costa l' impianto che produce 3.500 kWattora all'anno?
Al Nord Italia per ottenere questa produttività ho bisogno di un impianto da 3 kW di potenza, e il costo è di c.a. 17.500 € IVA e installazione incluse. Come dire che con il Conto Energia ho più che raddoppiato il capitale investito, senza alcun rischio finanziario.
I nostri amici del Sud sono ancora più fortunati, perché hanno più Sole, e a loro basta un impianto da 2,34 kW per produrre la stessa energia Spenderanno c.a. 13.500 € IVA e installazione incluse: per loro il capitale salirà di oltre il 200%.

Deducibilità 55 % IRPEF per 5 anni
La deducibilità IRPEF del 55% sugli impianti solari non è compatibile con il nuovo Conto Energia. Vedere a tal proposito l'articolo 9 par. 4 del Decreto pubblicato sulla G.U., scaricabile all'inizio in alto a questa pagina.

Come accedere alle tariffe incentivanti?
Con il nuovo decreto la burocrazia è ora molto semplificata: non ci sono più graduatorie, ed è pertanto sufficiente presentare un progetto preliminare, ed installare l'impianto fotovoltaico. Ad impianto installato e collaudato, si presenta il progetto definitivo e si richiede l'attivazione delle tariffe incentivanti.

Come posso avere la certezza di avere l'incentivo se installo un impianto?
Il totale di impianti finanziati con il nuovo decreto è di 1200 MW, ed il relativo conteggio verrà tenuto dal GSE includendo soltanto gli impianti effettivamente entrati in funzione.

Se consideriamo che in Italia sono già stati installati alla data (Dicembre 2009) c.a. 60.000 impianti per un totale di oltre 700 MW, e si considera il tasso di crescita molto elevato di impianti fotovoltaici, unito alla diminuzione di prezzi si stima che entro il 2010 i 1200MW verranno raggiunti.

Inoltre, al raggiungimento dei 1200 MW di impianti in funzione, il decreto prevede che ci siano 14 mesi di tempo per installare ulteriori impianti, purché abbiano presentato domanda prima che i 1200 MW venissero raggiunti.
Con la valutazione delle domande del 2009, il GSE stima il superamento di 900 MW di impianti fotovoltaici installati in Italia.
Il Gestore dei Servizi Energetici ha registrato una potenza fotovoltaica installata su tutto il territorio nazionale di circa 815 MW per oltre 60 mila impianti in esercizio.

Al 18 gennaio 2009 hanno comunicato al GSE l’entrata in esercizio:
- 56.142 impianti relativi al nuovo Conto Energia, per una potenza complessiva di 649 MW;
- 5.731 impianti relativi al primo Conto Energia, per una potenza complessiva di circa 164 MW.

Considerando le ulteriori comunicazioni che perverranno al GSE nelle prossime settimane relative agli impianti entrati in esercizio prima del 31 dicembre 2009, si stima che la potenza fotovoltaica cumulativa in esercizio in Italia a fine 2009 con il Conto Energia supererà i 900 MW.
Il GSE prevede inoltre che il tetto di potenza fotovoltaica dei 1.200 MW incentivabili verrà raggiunto nel mese di luglio 2010.
Si ricorda che potranno essere ancora incentivati gli impianti che entreranno in esercizio nei 14 mesi successivi alla data di raggiungimento di tale tetto.
Per conoscere dettagli e informazioni su potenza, numerosità e ubicazione geografica degli impianti, si rimanda all’applicazione ATLASOLE, che riporta i dati aggiornati mensilmente:



Atlante degli impianti fotovoltaici in Conto Energia a cura del GSE


>Vedi anche FAQ - impianti fotovoltaici - GSE ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

4 buone ragioni per installare un impianto fotofoltaico ora:
Attualmente in Italia abbiamo gli incentivi più alti del mondo. Chi installa un impianto fotovoltaico nel 2010 può ricevere fino a 0,47€ per ogni kWattora prodotto, per 20 anni.

Facciamo un esempio: con un impianto integrato da 1 a 3kW che produce mediamente al nord italia 3450 kWattora all'anno, quest'impianto può incassare fino a (0,47€/kWh x 3450 kWh/anno x 20 anni)= 32430€ di incentivi in 20 anni Al Sud per lo stesso impianto, che produce 4500 kWattora/anno anziché 3450 grazie alla maggior insolazione, l'incasso sarà di (0,47€/kWh x 4500 kWh/anno x 20 anni)= 42300 € di incentivi in 20 anni.

Inoltre, in aggiunta all'incentivo ventennale, chi installa un impianto fotovoltaico riceve anche un rimborso equivalente alla bolletta elettrica pagata, portando quindi l'incasso ventennale a quasi 45.000 € per il nord Italia e a quasi 55.000 € per il Sud Italia. Il tutto per un impianto che è costato meno di 20.000 €.
Si tratta di un rendimento ventennale dal 250 al 300% , sicuro, esentasse.

Quando spieghiamo come funziona il Conto Energia ai nostri clienti, la prima reazione è di incredulità, della serie "me la stai raccontando per vendermi l'impianto, ma c'è sicuramente un inghippo da qualche parte". La seconda reazione è "Ma allora perchè non lo fanno tutti?" Se escludiamo chi tecnicamente non può installare l'impianto per vari motivi, per noi le cause per cui "non lo fanno tutti" sono essenzialmente due: la prima è la mancanza di informazione. Se infatti è vero che finalmente da qualche anno si è iniziato a parlare in Italia di energia solare, è da rilevare che l'informazione è ancora insufficiente, superficiale, talvolta addirittura negativa.

La seconda causa per cui "non lo fanno tutti" è la tipica sfiducia italiana nelle istituzioni: ".. e se poi il governo cambia ... e se poi ci tolgono gli incentivi....?? ". Su questo punto possiamo solo rilevare che per quanto i nostri regnanti, di qualunque parte siano, ne abbiano fatte di cotte e di crude, i diritti acquisiti rimangono, e pertanto chi acquisisce oggi il diritto ventennale di ricevere un incentivo, è molto probabile che non avrà sorprese.

2) Ma.... ancora per poco
il decreto "Conto Energia" terminerà quando in Italia saranno installati 1200 MW totali di impianti fotovoltaici, ed è certo che il successivo decreto non sarà così generoso.

Quanto manca? Ad oggi le installazioni hanno superato i 700 MW, e questo vuol dire che alcune decine di migliiaia di Italiani hanno già avuto fiducia, e quasi altrettanti sono in fase di installazione, di avvio dell'impianto o di decisione, per cui le previsioni stilate dal GSE indicano nella seconda metà del 2010 il raggiungimento della soglia di 1200 MW.
Ecco pertanto che, per chi è ancora tentennante, un ulteriore rinvio può costare l'esclusione dalla torta.

3) I prezzi sono scesi
Nel 2009 il prezzo del silicio è calato, e i prezzi degli impianti sono diminuiti, ma ora sono stabili e non si prevedono ulteriori discese. Oggi si riesce a proporre a circa 16.000 € IVA compresa un impianto da 3 kW "chiavi in mano", comprensivo di installazione e assistenza burocratica.

Come se non bastassero i vantaggi finora elencati, ogni istituto bancario ha predisposto un finanziamento per gli impianti fotovoltaici, che consente agli interessati di partire a costo zero, ed il recupero del prestito e degli interessi avviene con i suddetti incentivi che vengono erogati dal GSE direttamente sul conto bancario indicato.